Prima di addentrarsi nel funzionamento di un apparecchio a condensazione è necessario definire alcuni termini.
Combustione. Reazione chimica di ossidazione tra gli elementi utili dei combustibili (carbonio e idrogeno) e l'ossigeno contenuto nell'aria di combustione. La reazione (esotermica) genera calore, azoto, anidride carbonica e acqua.
In realtà, le composizioni chimiche dei combustibili, le dinamiche di combustione e l'ambiente di reazione intervengono nel processo generando altri composti e derivati (ossidi, incombusti, polveri…).
Vaporizzazione. Fenomeno fisico che identifica il passaggio di un fluido dallo stato liquido allo stato gassoso o di vapore.

Temperatura di rugiada. Temperatura al di sotto della quale inizia a manifestarsi il fenomeno della condensazione cioè il passaggio dallo stato gassoso o di vapore allo stato liquido.
Condensazione. Fenomeno fisico che identifica il passaggio di un fluido dallo stato gassoso o di vapore allo stato liquido.

Combustione, Vaporizzazione, Temperatura di Rugiada e Condensazione, sono le parole chiave che caratterizzano un apparecchio condensante. Ma per meglio comprendere il funzionamento è indispensabile fare un passo indietro.
SEGUE: http://www
.lamborghinicalor.it/informando_esp.asp?id=254&idliv=1827
L'efficienza termica
Rendimento riferito al P.C.S. del combustibile

- Caldaia con bruciatore ad aria aspirata (funzionamento ON/OFF).
- Caldaia con bruciatore ad aria aspirata (funzionamento a temperatura scorrevole con controllo aria).
- Caldaia a condensazione (Temperatura acqua di mandata = 60°C).
- Caldaia a condensazione (Temperatura acqua di mandata = 35°C).
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